Considerazioni Personali

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Mi ritrovo ad aggiornare questo sito dopo aver invitato più volte i bitettesi a collaborare per formare un punto di riferimento per i giovani bitettesi. Ma ahimè, riscontro che, tranne i contatti che si collegano per curiosare qui e lì. magari per vedere se qualche poolemicuccia in corso, nulla si muove. Molte registrazioni fasulle (si teme di registrare il proprio nome per paura di essere inseriti in una lista di ….. proscrizione). Cosa dirvi? In me resta sempre l’amore per il paese che mi ha visto nascere. Il costo del mantenimento del sito me lo posso permettere. Ho deciso che queste pagine resteranno a memoria. D seguito lascio intatto un vecchio articolo scritto prima delle ferie scorse. Buona lettura a tutti. Buona riflessione a tutti.

Ricordo che a Bitetto c’era un cinema : il cinema Rutigliano. Attualmente ospita il Poliambulatorio (che serve ahimè a curare i malati e non a creare stimoli nella gente). Il sottoscritto avviò alcune iniziative che diedero vita a piccole discoteche locali che aiutavano a socializzare i giovani.

C’erano alcuni gruppi che si cimentavano nel teatro dando vita a manifestazioni artistiche tra i giovani e anche tra i meno giovani. C’era addirittura un Circolo e un ippodromo e piscina, abbastanza grandi e organizzati per un paese piccolo come Bitetto.

Furono aperte le prime emittenti radiofoniche e le prime testate giornalistiche locali che stimolavano molto il confronto tra la gente. E addirittura una televisione locale.

Potrei ancora continuare, ma mi fermo non solo per non dilungarmi con fatti che oggi non interessano ai giovani di oggi, ma anche per fare la considerazione finale.

Aldilà di quanto sinora detto, Bitetto dispone nella sua natura di tre enormi risorse di cui si è sempre parlato, ma che ben poco si è fatto per trasformarle  in lavoro e soddisfazioni per la gente del luogo. Parlo , ripetendomi all’infinito, della causa di Santificazione del Beato Giacomo, del centro storico e del Parco Materdomini.

La mia domanda/ considerazione di oggi è: A distanza di circa quaranta anni Bitetto è cresciuta? Invito chiunque ad una confronto sul tema.

Il giusto ruolo dei media ?

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L’IMPEGNO DEI POLITICI, DEI PARLAMENTARI E DEI MAGISTRATI E’  STARE IL PIU’ POSSIBILE IN TELEVISIONE A RIPETERE GLI STESSI ARGOMENTI FINO ALLA NOIA. LA LORO PRESENZA IN TELEVISIONE LEGITTIMA I LAUTI STIPENDI DEI CONDUTTORI DEI NUMEROSI TALK SHOW, A TUTTO DANNO DELLA GRANDE AREA DI POVERTA’

Lo spettacolo offerto dalla televisione pubblica e privata diventa sempre più inaccettabile per il basso livello di stile, per la scorrettezza del linguaggio, per volgarità e oscenità e soprattutto per pedanteria.

E’ il caso di ricordare che durante il seconda conflitto mondiale la radio di stato trasmetteva meno bollettini di guerra, rispetto agli attuali comunicati di allarme rappresentati dagli incidenti stradali, dagli omicidi di mafia, dai regolamenti di conto tra spacciatori di droga, dallo sfruttamento della prostituzione, dalle tragedie familiari, dai fatti legati alla pedofilia, ai transessuali, ai furti, agli scippi, agli stupri, alla corruzione, alla diffamazione e alla lotta tra la magistratura e il capo del Governo.

Basterebbero i fenomeni naturali, come i terremoti, gli tsunami, le inondazioni, gli smottamenti ad amareggiare la giornata e per pensare alla sofferenza di tante persone.

Non si comprende perché un avvenimento è ripetuto più volte nella stessa giornata e da tutte le reti televisive fino a provocarne il rigetto.

Non si giustifica, poi, la presenza dei parlamentari, dei magisrati, dei sindacalisti in televisione a ripetere fino alla noia le stesse cose.

E non si tratta di ottenere un effetto mediatico attraverso la televisione, perché il vero motivo è dimostrare chi sa colpire più ferocemente e intensamente l’interlocutore avversario.

Il comportamento più scorretto verificatosi in questi ultimi giorni è stato quello dell’ex PM Di Pietro su Craxi. Parole rozze, piene di veleno, di cinica cattiveria verso un morto, che la storia lo sta facendo rivivere nella memoria del popolo italiano a tutto danno di quanti si sono accaniti contro di lui fino alla fine.

Non è l’intitolazione di una via o di un giardino di Milano a Craxi che manda in bestia Di Pietro, Borrelli e compagni, bensì il giudizio del popolo e della storia che li condanna senza possibilità d’appello per i crimini commessi colposamente contro politici ritenuti scomodi per il loro fallito disegno di egemonia politica.

La vergogna per lo smascheramento di un complotto ordito contro i politici della prima Repubblica li incattivisce al punto tale da offendere con scorrettezza imperdonabile anche il Capo dello Stato.

A travalicare i limiti della decenza è anche Beppe  Grillo, con le offese al Capo dello Stato, al Partito Democratico, al popolo che non si ribella. Basti dire che il comico fa coppia, nel parlar male, ovviamente, con Di Pietro e con De Magistris.

La considerazione amara, per i benpensanti, è che a dare visibilità a tali personaggi sono, anche i parlamentari della maggioranza con la loro presenza nei dibattiti televisivi con costoro.

I personaggi tragici o comici che siano, bisona lasciarli cuocere con la loro acqua e basta. E’ il popolo che li deve valutare.

Diverso è il discorso per la lotta contro chi usa le armi micidiali per distruggere l’avversario. Con tal signori bisogna sfoderare l’arma del consenso e della delega a democratizzare le Istituzioni ricevuta dal popolo.      In breve, la scommessa è portare avanti le giuste riforme per riequilibrare le Istituzioni e legiferare che di fronte alla legge si è sì, tutti uguali!

25 gennaio 2010

                                                             Domenico Civitano

BitettoCivica – Esperimento Comunicativo

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BitettoCivica è un esperimento comunicativo che ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini di Bitetto circa la qualità della vita del proprio paese.  Il portale è rivolto a tutti i cittadini  e a quanti hanno interessi propositivi per questo paese. Crediamo che pensare più in grande sarebbe stata pura presunzione da parte nostra. E’ utile chiederci se la qualità della vita, dove viviamo, risponde alle nostre aspettative. Se ci sono spazi verdi vivibili per i nostri figli. Se ci sono strutture per il tempo libero? O se vengono promosse iniziative per i giovani . Incentivi per potenziali artisti?   Vengono incoraggiate attività artistico culturali come cinema, teatro e spettacoli vari ? Quanto ci sentiamo sicuri per noi e per i nostri figli? Il livello occupazionale è vissuto come un problema sociale? Come sono i rapporti tra il cittadino e la pubblica amministrazione? Potremmo continuare con il rischio di confondere le idee a chi legge. Chiunque è in grado di dare a queste domande delle risposte positive, non ha bisogno di continuare a seguire questo portale. Al contrario, se si ritiene che questi punti siano decisamente deficitari, questa iniziativa  può diventare una possibilità per migliorare e rendere più a misura d’uomo l’ambiente in cui viviamo. Il nostro impegno  è  creare un vero movimento di opinione che si confronti e che conti nell’ambito sociale diventando sostegno e vigilanza alla cosa pubblica. L’esperimento è aperto a tutti.